Dintorni

Alla scoperta delle bellezze del Salento


IL SALENTO

Il Salento, una splendida penisola che si estende tra Adriatico e Ionio,un mondo che racchiude arte, tradizione popolare e storia antica come testimoniano i dolmen, i menhir, le specchie, le pajare e i muretti a secco. Il paesaggio rurale è rimasto intatto. Le pietre raccontano di una storia travagliata vissuta da questa terra saccheggiata dai popoli nel tempo.

Ogni città del Salento è un gioiello di rara bellezza nel quale si trovano centri storici con case a corte e balconate particolari che danno un tocco antico e che contrasta con la fantasia del mondo moderno. Masserie fortificate, imponenti torri costiere, palazzi nobiliari, chiese barocche abbelliscono ogni angolo di questa splendida terra. Il Salento è una terra in cui si sono generate diverse culture e hanno trovato il centro del loro essere.

La penisola salentina si snoda lungo le province di Taranto e Brindisi e ha il centro principale in Lecce. La zona è famosa anche per le sue bellissime spiagge bianche caratterizzate dalle cosiddette “dune” della costa jonica, ha molti km di costa molto varia e quindi accontenta generalmente tutti i gusti, coste alte e frastagliate che offrono viste mozzafiato e splendidi scenari in una natura incontaminata.

IL PAESE CURSI

Le origini di Cursi sono antichissime come testimoniano i Menhir o Pietrefitte risalenti al periodo del bronzo.
Valenti storici affermano che la cittadina di origine romana era una stazione attrezzata al cambio dei cavalli per i corrieri che portavano notizie e missive alle Regioni stanziate da Lecce in giù.
Questi corrieri erano chiamati “Cursores” da cui deriva il nome latino della cittadina “Cursiomnnium” successivamente accorciato in Cursi. Lo stemma civico raffigurante un giovane corriere araldico che porta in mano un plico di lettere-dispacci, ne conferma l’origine e il fatto storico.

Dovendo fare una scaletta dei luoghi religiosi e artistici che vi si trovano, interessantissimi sono:
La cripta Bizantina di San Giorgio o Santo Stefano databile tra il XIII e il XIV secolo: riscoperta per caso nel 1955 fece parlare a lungo di se poiché gli studiosi la inclusero fra le più interessanti cripte della provincia di Lecce.

Le sue pareti calcaree, sono supporto di splendide opere d’arte, suggestive e cariche di grandiosa santità ma anche di tanta umile umanità. Infatti, nei volti dei Santi, si riscontrano i volti del tempo che fù.
Il Cappellone risalente alla fine del 1400, addossato alla chiesa Parrocchiale dedicata a San Nicola, patrono del paese

Il Santuario dedicato a Maria SS. Dell’Abbondanza, poco distante dal paese, eretto intorno al 1648 dagli abitantì di Cursi. Il culto della Madonna è legato ad una prodigiosa apparizione venficatasi nel 1640 anno di una lunga e desolante siccità e carestia. Una statua di legno veneziano della Vergine dell’Abbondanza e diversi dipinti impreziosiscono l’interno del Santuario in stile Barocco

Il Convento degli Agostiniani, risalente al secolo XV, con il preziosissimo altare del P. Buffelli, 1663.